Gara GASLESS, il partenariato pubblico-privato accelera la transizione energetica

Oltre 13,8 milioni di investimenti per riqualificare 21 edifici pubblici

La nuova gara sviluppata nell’ambito del progetto europeo GASLESS si chiude con un risultato che supera ampiamente le aspettative. L’aggiudicazione della procedura per la selezione di una ESCo incaricata della riqualificazione energetica di 21 edifici pubblici appartenenti ai Comuni di Alpignano, Lanzo Torinese e Rivalta di Torino, oltre che al CNR e all’INRiM, rappresenta infatti molto più di un affidamento: è la dimostrazione concreta di come un modello innovativo di partenariato pubblico-privato possa generare investimenti ben superiori ai requisiti minimi richiesti dalla gara, accelerando la decarbonizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

La procedura, coordinata dalla Regione Piemonte nell’ambito del progetto europeo GASLESS e aggiudicata da SCR Piemonte ad Aura Energy Srl, riguarda un contratto di prestazione energetica (Energy Performance Contract – EPC) della durata di 14 anni, oltre al periodo destinato alla realizzazione degli interventi. Un modello che consente agli enti pubblici di realizzare importanti opere di efficientamento energetico attraverso i risparmi generati nel tempo.

Investimenti quasi raddoppiati rispetto alle basi di gara

Il dato che colpisce maggiormente riguarda il livello degli investimenti proposti dall’aggiudicatario. A fronte di una base economica costruita per garantire la sostenibilità dell’intervento, l’offerta vincente prevede 13,84 milioni di euro di investimenti complessivi.

Si tratta di un risultato particolarmente significativo perché dimostra come il mercato abbia risposto con una proposta fortemente migliorativa, valorizzando appieno le potenzialità del contratto EPC e incrementando sensibilmente il volume degli investimenti rispetto agli scenari minimi previsti in fase di gara.

Prestazioni energetiche nettamente superiori alle baseline

Ancora più rilevante è il risultato sul fronte dei risparmi energetici.

Uno degli obiettivi della procedura era infatti stimolare gli operatori economici a presentare proposte migliorative rispetto alle prestazioni minime richieste. L’offerta aggiudicataria ha centrato pienamente questo obiettivo, proponendo livelli di efficientamento decisamente superiori alle baseline di gara.

Il risultato è una riduzione strutturale dei consumi energetici accompagnata da una significativa diminuzione dell’utilizzo di gas metano, grazie alla progressiva elettrificazione degli impianti e all’integrazione di fonti rinnovabili, in piena coerenza con gli obiettivi del progetto europeo GASLESS.

I risparmi energetici termici garantiti sempre superiori al 45% raggiungeranno, per alcuni edifici, il 70%. Altrettanto rilevanti risultano i risparmi elettrici garantiti dall’autoconsumo di energia prodotta in loco.

Un programma di riqualificazione di grande portata

La consistenza degli interventi previsti conferma l’ambizione dell’operazione.

Nel complesso saranno realizzati:

  • oltre 20 000 m² di cappotti termici;
  • più di 12.000 m² di isolamento delle coperture;
  • circa 6.600 m² di isolamento dei sottotetti;
  • 5.300 m² di sostituzione di serramenti;
  • nuovi impianti termici per una potenza complessiva superiore a 1,3 MW;
  • impianti fotovoltaici per quasi 1 MW di potenza installata (951 kWp);
  • sistemi di Building Automation (BACS) su oltre 33.000 m² di edifici pubblici.

Si tratta di un insieme coordinato di interventi che interessa contemporaneamente l’involucro edilizio, gli impianti tecnologici e i sistemi digitali di gestione dell’energia, massimizzando le prestazioni energetiche e garantendo il monitoraggio continuo dei consumi.

Un modello replicabile per la pubblica amministrazione

L’operazione assume un valore che va oltre i singoli edifici coinvolti.

Il progetto GASLESS aveva infatti l’obiettivo di sperimentare strumenti innovativi per accompagnare le amministrazioni pubbliche verso la neutralità climatica, superando uno dei principali ostacoli alla riqualificazione energetica: la capacità di finanziare interventi complessi.

La gara dimostra che un accurato lavoro di coordinamento tecnico, svolto dalla Regione Piemonte insieme ai partner del progetto europeo, è indispensabile per attrarre operatori qualificati e generare offerte significativamente migliorative rispetto ai requisiti minimi fissati dalla stazione appaltante.

L’aggiudicazione costituisce quindi un importante caso di successo per gli Energy Performance Contract applicati al patrimonio pubblico italiano: maggiori investimenti, prestazioni energetiche più elevate e un piano di riqualificazione estremamente articolato, destinato a produrre benefici ambientali ed economici nel corso degli anni. In un contesto in cui la decarbonizzazione degli edifici pubblici rappresenta una delle principali sfide della transizione energetica, il risultato ottenuto in Piemonte offre un modello concreto e replicabile per future iniziative analoghe, dimostrando come una gara ben progettata possa stimolare il mercato a proporre soluzioni di qualità superiore e accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici europei.