GASLESS, SCR Piemonte apre al mercato la riqualificazione energetica degli edifici pubblici

SCR Piemonte ha avviato una Consultazione preliminare di mercato nell’ambito del progetto europeo GASLESS, finalizzata alla preparazione di una futura procedura di gara per l’affidamento in concessione di un servizio di prestazione energetica secondo il modello dell’Energy Performance Contract (EPC).  La consultazione, pubblicata il 5 ottobre 2026, riguarda un raggruppamento di 12 edifici pubblici, appartenenti a sette Comuni e a un’Unione Montana: Arona, Cerano, Crodo, Fontanetto Po, Prato Sesia, Ternengo, Trarego Viggiona e Unione Montana Valli dell’Ossola. Gli immobili, che comprendono scuole, uffici comunali e altri edifici pubblici, sono stati sottoposti ad audit energetici e dispongono di una baseline dei consumi.

L’appuntamento con gli operatori economici è fissato per il 26 ottobre. L’obiettivo è raccogliere indicazioni tecniche ed economiche dal mercato e verificare la sostenibilità delle soluzioni individuate prima della definizione della futura gara. Il modello scelto è quello dell’EPC, che punta a collegare investimento, gestione degli impianti e risultati energetici. La futura concessione avrà una durata complessiva di 13 anni: un anno per la realizzazione degli interventi e 12 anni per la successiva gestione e manutenzione. Sarà la ESCo aggiudicataria ad anticipare gli investimenti, attraverso capitale proprio o di terzi, assumendosi il rischio operativo e garantendo determinati livelli di risparmio energetico.

La dimensione economica dell’operazione è significativa. Il valore complessivo stimato della concessione è di circa 5 milioni di euro, mentre l’investimento minimo previsto si colloca intorno a 4 milioni di euro. Gli interventi potranno riguardare, in funzione delle caratteristiche dei singoli edifici, la coibentazione, la sostituzione e l’efficientamento degli impianti e l’installazione di impianti fotovoltaici.

Gli obiettivi di risparmio sono altrettanto rilevanti: per i consumi termici, i livelli minimi previsti variano, a seconda dell’ente, tra circa il 23% e il 68%; per l’energia elettrica da fotovoltaico destinata all’autoconsumo, tra il 24% e il 58%.

La consultazione preliminare rappresenta quindi un passaggio strategico: il confronto con gli operatori servirà a costruire una procedura più solida e sostenibile, mettendo in relazione obiettivi energetici, investimenti privati, innovazione tecnologica e capacità di gestione, nonché a condividere il meccanismo di gara con gli operatori potenzialmente interessati.